Le parole chiave per la scuola dell'autonomia


C.M. 24.11.2000, prot. n. 4210/ESC/10: Linee guida per l’attuazione dell’obbligo formativo

(Legge 17 maggio 1999, n. 144, art. 68 –  D.P.R. 12 luglio 2000, n. 257

pubblicato sulla G.U. 15.09.2000, n. 216).

 

            L’obbligo formativo, disciplinato dal D.P.R. n. 257/2000, si configura soprattutto come un diritto di scelta, per ogni giovane, di proseguire la propria formazione fino al diciottesimo anno di età non solo nella scuola, ma anche nella formazione professionale o nell’apprendistato.

         Questa possibilità di scelta diviene effettiva se i tre canali formativi sono realmente complementari, nel rispetto della specificità e della pari dignità di ciascun sistema nel perseguire l’obiettivo, comune e condiviso, di favorire il successo formativo di tutti i ragazzi e le ragazze. Il contesto di riferimento per l’attuazione dell’obbligo formativo nel sistema di istruzione, è costituto dall’autonomia scolastica e dall’elevamento dell’obbligo di istruzione, rispettivamente disciplinati dal D.P.R. 275/99 e dal D.I. n. 323/99. Le attività di informazione e orientamento, progettate e realizzate dalle scuole sono lo strumento più efficace per aiutare i giovani a scegliere i percorsi, anche integrati con la formazione professionale, più adatti alle loro potenzialità e attitudini. Per questo debbono costituire parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa delle scuole autonome.

         L’amministrazione scolastica periferica può svolgere un ruolo molto importante nel promuovere e facilitare i collegamenti con i servizi per l’impiego, le agenzie di formazione professionale e il mondo del lavoro, nel quadro di intese, da assumere con la regione e gli Enti locali, per rendere effettiva la possibilità di passaggio dei giovani da un sistema all’altro per il raggiungimento di più alti livelli di istruzione e formazione.

         Questa collaborazione può offrire nuovi strumenti alle azioni di prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica. L’art. 7 del D.P.R. 257/00 offre ulteriori opportunità per progettare e realizzare percorsi individuali, flessibili e integrati, tagliati su misura rispetto alle diverse esigenze dei giovani di 15 – 18 anni.

         Le SS.LL. solleciteranno, nei tempi più brevi, un approfondimento delle questioni trattate nelle unite linee guida (all. 1), predisposte d’intesa con il ministero del lavoro, nelle scuole del proprio territorio, statali, paritarie, pareggiate e legalmente riconosciute. In proposito si richiama il calendario degli impegni contenuto nel paragrafo A delle linee guida.

         Le scuole che collaborano all’attuazione dell’obbligo scolastico, organizzate in rete, possono costituire un punto di riferimento per far conoscere gli obiettivi, le modalità di attuazione e le opportunità offerte dall’obbligo formativo.

         Le risorse finanziarie stanziate in applicazione della legge 440/97 nel corrente esercizio finanziario, per l’importo di 27 miliardi (all. 2), sono in corso di assegnazione alle SS.LL. che provvederanno alla loro ripartizione nel territorio di competenza, nel quadro di accordi stabiliti con le Regioni o gli Enti locali da esse delegati. A questo ultimo fine, in attesa della compiuta riorganizzazione di questo ministero, i dirigenti degli uffici scolasti provinciali con sede nei capoluoghi di regione promuoveranno le necessarie intese con i colleghi degli altri uffici scolastici in modo che risulti condivisa la programmazione degli interventi sul territorio nel confronto con le Regioni.